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Proseguono i nostri racconti, le vetrine che dedichiamo alle nostre affiliate UISP Forlì Cesena e con piacere oggi vi raccontiamo di ISB "Incontro Senza Barriere".
Buongiorno grazie per essere qui con noi. Oggi mettiamo al centro voi, "Incontro Senza Barriere", e le attività sportive e ricreative dedicate a persone diversamente abili, con difficoltà di apprendimento, relazionali o motorie. Nuova affiliata UISP Forlì-Cesena, elemento importante per l'inclusione sportiva nel territorio.
Partiamo dalle basi: ci racconti la missione e gli obiettivi principali dell'associazione?
«Certamente. La nostra missione è chiara e radicata: favorire l’inserimento e l’integrazione alla vita sociale del territorio, migliorando le capacità motorie e psico-attitudinali di base delle persone con disabilità . Lo facciamo nella profonda convinzione che ognuno è un dono per l’altro. Non si tratta solo di attività fisica: attraverso lo sport e il gioco, miglioriamo le qualità fisiche e psichiche, sviluppiamo la personalità , l'autonomia, la socializzazione e l’incontro con il gruppo. Lavoriamo stabilmente tutto l’anno, con gruppi omogenei formati in base all’età , alle possibilità motorie, alle competenze e soprattutto alle patologie dei partecipanti.»
Quanti sono i vostri utenti e come organize le attivitĂ ?
 «Attualmente contiamo circa 150 ragazzi e adulti partecipanti, dai 3 ai 50 anni, con una fascia più numerosa in età adolescenziale e giovanile. Provengono da diverse località del comprensorio di Forlì e presentano disabilità fisiche, intellettuali o relazionali. Per attivare un progetto serve un minimo di 90 utenti, con un massimo di 130-150 partecipanti totali che frequentano le varie attività . Le attività sono rivolte a tre fasce: bambini dai 3 ai 10 anni, ragazzi dai 10 ai 18 e adulti dai 20 in su. L’attivazione dipende dalla richiesta dei genitori o dei ragazzi stessi: valutiamo la dinamica individuale e diamo priorità al lavoro personalizzato o di gruppo, specie in palestra o in acqua. Il rapporto istruttore-utente è di uno a tre al massimo, per garantire qualità e attenzione.»
Parliamo del vostro team umano, tra tecnici, istruttori e volontari.
«Siamo orgogliosi del nostro "dream team". All’interno dell’associazione operano circa 20 tecnici-istruttori qualificati: insegnanti di educazione fisica, laureati in scienze motorie, istruttori di nuoto, assistenti bagnanti con brevetto FIN (Federazione Italiana Nuoto) e specialisti in discipline legate alla disabilità . Tutte le attività sono condotte volontariamente da preparatori atletici ed educatori professionali specializzati, supportati da circa 15 volontari formati al momento. Ma la vera ricchezza sono i volontari: ne abbiamo avuti 200-300 nel corso degli anni, provenienti da contesti diversi come servizio civile, stagisti, scout, tirocinanti della facoltà di Scienze Motorie o semplici giovani del territorio. Spesso scoprono che le barriere più grandi non sono fisiche, ma i pregiudizi e le paure verso chi è diverso. La nostra forza sta nel considerare la diversità di ciascuno come una risorsa da scambiare, integrando il più possibile persone con e senza disabilità in ogni attività .»
Veniamo alle attivitĂ : quali proposte animate da ottobre a giugno, e dove si svolgono?
«Le nostre attività sono variegate e su misura: Attività Motoria di base, Rinforzo Neuromuscolare, Nuoto, Danzabilia e Gruppo Teatrale. Si realizzano negli spazi della Piscina in via Turati e nelle palestre comunali. In ogni sessione c’è sempre un istruttore qualificato con brevetti federali, affiancato da volontari che usano metodologie adattabili alle diverse patologie. I gruppi si formano per omogeneità , garantendo un approccio personalizzato.»
Come collaborate con il territorio?
«Da tempo stringiamo partnership con cooperative sociali, case famiglia, strutture residenziali, scuole e servizi sanitari. Gli assistenti sociali ci aiutano a divulgare le attività dove l’informazione non arriva, come nei servizi di riabilitazione con terapisti e fisiatri. Siamo affiliati alla Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva (FISDIR) e al Comitato Italiano Paralimpico (CIP), il che garantisce standard elevati. Di recente i servizi sono aumentati grazie a queste collaborazioni, ampliando il nostro impatto.»
Un messaggio finale per chi legge, famiglie, volontari potenziali o appassionati di sport inclusivo?
«Lo sport non ha barriere se lo vogliamo: venite a trovarci, provate un’attività , unitevi come volontari o sostenitori. Insieme, trasformiamo la diversità in comunità viva e solidale. Ognuno è un dono – scopritelo con noi!»
Grazie per questa testimonianza. "Incontro Senza Barriere" è un esempio di sport per tutti a Forlì-Cesena, come piace a noi !
Per chi desidera può vedere il SITO
Dove può trovare altre informazioni ed i vostri contatti
Per la Redazione UISP Forlì Cesena
Roberto Babini
LA NUOVA STAGIONE SPORTIVA
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